Si chiama Ipo Club il fondo chiuso a sostegno delle medie imprese italiane eccellenti, promosso dal gruppo Azimut, attraverso Azimut Global Counseling (AGC), e l’investment banker firm Electa. L’obiettivo di Ipo Club è raccogliere 150 milioni di euro da investire – attraverso una “leva di equity” di oltre 450 milioni – principalmente in pre-booking company, veicoli di investimento costituiti per convogliare il capitale di investitori nell’acquisizione di quote di capitale di società target da quote in Borsa.

“Il fondo siamo sicuri riscuoterà un interesse molto alto, sia da parte della clientela private, sia da parte di qualche istituzionale”, ha dichiarato Paolo Martini, co-direttore generale di Azimut Holding, che spiega che con questa iniziativa si apre la seconda fase del progetto Libera Impresa: Libera Impresa 2.0. “Libera Impresa è un progetto stategico, una leva importante per differenziarci dagli altri nostri competitor”, ha aggiunto Martini, che ricorda che l’iniziativa è stata lanciata nel gennaio 2014.

“Ci ha permesso di presentarci agli imprenditori e alle aziende italiane non solo come specialisti di risparmio gestito ma anche come operatori qualificati con cui dialogare per le diverse esigenze che un impresa incontra durante il suo ciclo di vita”, ha commentato Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding.

In quasi 2 anni e mezzo, Azimut ha infatti raccolto 250 milioni di euro, di cui circa un centinaio già investiti per sostenere 155 aziende di eccellenza in Italia; ha incrementato del 45% il numero dei clienti che hanno dato in gestione al gruppo somme superiori a 500 mila euro, e, infine, ha visto l’ingresso di circa 60 nuovi professionisti con un portafoglio medio di oltre 20 milioni di euro.

Quanto a Ipo Club, Giancarlo Maestrini, head of Azimut Global Counseling ha spiegato che questo strumento “permette di partecipare nel modo più efficace alla crescita delle imprese italiane di successo”, mentre Simone Strocchi, fondatore e managing partner di Electa ha concluso dicendo: “Tornare a investire i risparmi anche nell’ossatura su cui si è fondato e si fonda il nostro benessere, la media impresa, sostenendone i programmi di crescita, è un modo di affrancarsi dall’otto volante finanziario”.